La regina Adelaide e la Rocca di Garda

“Lago da l’aqua fresca o celestina
de le fontane che te sbrissia dentro,
lago de Garda da la recia fina
che te senti tremar le vele al vento
e i limonari quando i se inchina
zo da le rive a farte complimento,
l’èto vista scapar quela regina
che i aveva impresonado a tradimento?”

Berto Barbarani

Chi era Adelaide

Adelaide è un personaggio storico realmente esistito durante il X secolo d.C. Era figlia di Re Rodolfo II di Borgogna e di Berta di Svevia. Nel 947 sposò il Re d’Italia Lotario I, il cui trono fu usurpato dal suo assassino Berengario II. Quest’ultimo decise di unire in matrimonio il figlio Adalberto II con Adelaide. Tuttavia la donna, rifiutando questa imposizione, sposò invece Ottone il grande, Re di Germania. Nel 962 i due coniugi vennero incoronati sovrani del Sacro Romano Impero. Consigliera del figlio Ottone II e tutrice del nipote Ottone III, morì a Seltz nel 999.

La Rocca di Garda

Il confine tra i comuni di Bardolino e Garda è delimitato dalla collina della Rocca, sulla cui sommità si trovava un castello o, appunto, una rocca.

Fibula a braccia uguali

Quest’ultima, la cui data di fondazione parrebbe da collocarsi nel V secolo alla luce dei ritrovamenti archeologici [1], acquisì notevole importanza durante l’epoca longobarda, al punto che il comune di Garda deve il proprio toponimo all’antico germanico “Warda”, che significa “guardia”, “fortezza”.

Rilievo complessivo della Rocca di Garda

La Rocca guadagnò la fama di essere inespugnabile quando, nel 1162, Turisendo dei Turisendi resistette all’assedio dell’Imperatore Federico I Hohenstaufen, più comunemente Barbarossa.
L’edificio venne demolito poco dopo il 1209, al tempo di Ottone IV.

La leggenda della regina Adelaide

Statua dell’imperatrice Adelaide nella chiesa di Saint-Étienne a Seltz (Alsazia)

La reale storia della regina Adelaide si intreccia con vari aspetti mitici. Da questa unione è nata una leggenda che si tramanda ancora oggi da circa un millennio.

Dopo il rifiuto di unirsi in matrimonio con Adalberto II d’Ivrea, il nuovo Re d’Italia nonché presunto complice dell’assassinio di Lotario [2], Adelaide venne inizialmente imprigionata nel castello di Lierna [3] e successivamente trasferita nella rocca di Garda a metà del X secolo. Dopo mesi di reclusione, attenuati solo dalla compagnia di una serva e di frate Martino, la regina si diede alla fuga. Il monaco, infatti, era riuscito a realizzare a colpi di scalpello un passaggio che dal castello conduceva ad un luogo riparato della collina. Ancora oggi questo cunicolo, chiamato dai gardesani Cel [4], viene ricordato come “grotta di Adelaide”.

A questo punto la storia si arricchisce di varie interpretazioni locali che cercano di spiegare il periglioso peregrinare della regina sotto copertura, guidata dal fidato Martino.
Con l’aiuto di un pescatore Adelaide raggiunse dapprima il basso lago e, dopo aver attraversato l’insidiosa “Selva di Lugana” [5], venne accolta nella rocca di Canossa dal conte Azzone [6]. Ella chiese aiuto all’allora Re dei Germani e duca di Sassonia Ottone I, il quale accettò la richiesta della regina incrociando le armi contro Berengario II e il figlio Adalberto II per una decina d’anni.

Nel frattempo Adelide sposò Ottone I permettendogli di acquisire il titolo di Re dei Franchi e degli Italici. Nel 962 vennero infine incoronati sovrani del Sacro Romano Impero.

La Rocca di Garda oggi

Veduta aerea della Rocca di Garda

[…]Garda là in fondo solleva la ròcca sua fósca
sovra lo specchio liquido,

cantando una saga d’antiche cittadi sepolte
e di regine barbare.[…]

Giosuè Carducci

 

NOTE

[1] monete dell’imperatore bizantino Zenone, fibula gota, ceramica
[2] Re d’Italia e primo marito di Adelaide
[3] sul lago di Como
[4] in dialetto gardesano significa “chiesetta”
[5] Lugana, località del comune di Sirmione (BS)
[6] anche “Attone” o “Adalberto Atto”

SITOGRAFIA E BIBLIOGRAFIA

IMMAGINI

  •  Aa.Vv., 2006, Archeologia a Garda e nel suo territorio (1998-2003), a cura di Brogiolo G. P., Ibsen M., Malaguti C., All’Insegna del Giglio
  • www.paviafree.it
  • Recalcati Silvia
  • Wikipedia

a cura del Dott. Nicola Residori