I cavalieri Ospitalieri


LA STORIA

L’ordine degli Ospitalieri nasce per opera di fra’ Gerardo Sasso, reggente dell’ospedale e chiesa amalfitani nel 1099. All’inizio l’ordine si occupa di soccorrere e curare malati e feriti che si recavano in pellegrinaggio in Terra Santa, infatti il loro nome deriva dallo spedale mutato successivamente in ospedale, termine che tutti noi oggi conosciamo e che viene collegato a luoghi in cui malati e feriti ricevono cure.

Successivamente l’ordine mutò forma ed alla missione di soccorso dei feriti, si affianco quella militare, volta a conquistare e successivamente difendere i territori della Terra Santa. L’ordine viene riconosciuto ufficialmente da Papa Pasquale II nel 1113 e da allora vengono affiancati agli altri ordini crociati assieme ai quali combattono con eroismo fino al 1271 anno in cui si ritirarono dalla Terra Santa dopo la caduta di San Giovanni D’Acri.

Riorganizzatisi a Cipro, gli Ospitalieri partirono alla conquista di Rodi che ottennero nel 1308 e in quel territorio si stabilirono per oltre due secoli divenendo una delle maggiori potenze navali del Mediterraneo. In questo periodo fronteggiarono le popolazioni Arabe ed Ottomane che tentavano di riconquistare le terre perdute e allo stesso tempo combattevano contro i pirati Berberi che terrorizzavano le acque del Mediterraneo. Rodi rimase la loro roccaforte fino a quando nel 1522 le truppe di Solimano il Magnifico, dopo un lungo assedio, riuscirono ad espugnare l’isola costringendo gli Ospitalieri, che avevano acquisito in quel periodo il nome di Cavalieri di Rodi, a lasciare quelle terre.

Dopo varii tentativi di stabilirsi in paesi tra cui i più importanti citiamo Candia, Messina, Napoli, Civitavecchia, Viterbo e Nizza, gli Ospitalieri ottengono, grazie ad un trattato siglato nel 24 luglio del 1530 dall’Imperatore Carlo V Re di Sicilia, il permesso di stabilirsi a Malta con annesse Gozo e Tripoli. Da quel momento la loro principale missione fu quella di respingere le scorrerie Ottomane ottenendo la loro più grande vittoria nel 1565 quando riuscirono a respingere il grande assedio voluto da Solimano, sconfiggendo così l’immenso impero degli Osmanli. Nel 1571 l’ordine Ospitaliero, ribattezzato Ordine di Malta, entra a far parte della potente lega tra Spagna, Venezia, il Pontefice, il Duca di Savoia, il Granduca di Toscana, Genova e il Regno di Sicilia ed insieme ad essi, sotto la guida di don Giovanni D’Austria, riescono a sconfiggere l’armata turca comandata da Alì Pascià.

In tutti questi anni l’ordine Ospitaliero non fu solo una potenza militare, ma continuò a perseguire la loro originaria missione assistenziale e creò proprio a Malta il più grande ospedale dell’epoca ove nei successivi anni vennero curati indistintamente amici e nemici di ogni sorte.

L’epopea maltese degli Ospitalieri terminò nel 1798, quando Napoleone infrangendo la neutralità dell’ordine ed approfittando della loro antica regola che gli vietava di impugnare le armi contro altri cristiani, li costrinse alla resa per poi espellerli dall’isola. Da allora furono costretti ad una serie di spostamenti e peregrinaggi che li portarono fino in Russia, fino a quando nel 1834 trovarono asilo a Roma. Successivamente nel 1854, Papa Pio IX approva la nuova regola dell’ordine e nel 1879 Papa Leone XIII ripristina in esso la carica di Gran Maestro.

Attualmente l’ordine Ospitaliero, divenuto Sovrano Militare Ordine di Malta, ha sede a Roma e continua a perpetrare l’antica missione assistenziale, lottando come allora contro a malattie, miseria, disordine ed ignoranza attraverso varii ospedali sparsi per il mondo.

ABBIGLIAMENTO E SIMBOLI

Originariamente l’ordine Ospitaliero vestiva la tunica tutta nera, in linea con l’ordine Benedettino alla quale venne successivamente aggiunto il mantello, sempre nero, ed infine la croce bianca ad otto punte, apposta nel petto dalla parte del cuore, che divenne poi il simbolo dell’ordine. La croce ad otto punte che utilizzarono era la cosiddetta croce amalfitana. Il loro stendardo era invece costituito da uno sfondo rosso su cui era affissa una croce lineare bianca. Successivamente anche le loro vesti divennero rosse con la croce bianca ad otto punte che troneggiava sul petto, salvo poi tornare nere con croce bianca una volta approdati a Malta.

CURIOSITA’

L’ordine Ospitaliero ad oggi è una delle più antiche istituzioni della civiltà occidentale e cristiana, dall’anno della loro approvazione ufficiale non hanno mai ricevuto la scomunica a differenza degli altri ordini crociati. Vantano il fatto di aver ricevuto, nella sconfitta, l’onore delle armi per due volte: la prima gli viene concessa da Ṣalāḥ al-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb meglio noto come Saladino, che ne riconobbe, oltre al valore in battaglia, il grande valore morale che li spingeva a prendersi cura anche dei feriti Musulmani e concesse ai soli Ospitalieri di lasciare la Terra Santa senza subire ulteriori ritorsioni alla fine della terza crociata; la seconda fu invece al termine dell’assedio di Rodi dove il sultano Solimano il Magnifico, impressionato dal loro coraggio, concesse ai Cavalieri Ospitalieri di lasciare l’isola portando con loro i loro beni. Vantano inoltre il fatto di aver posseduto ed usato in battaglia la prima vera e propria nave corazzata la Santa Anna, una nave imponente che viene dai testi descritta come un vascello “così grande, così poderoso e così tremendo da essere capace da solo di contrastare cinquanta galee nemiche”. Tale nave era di fatto la più grande e meglio equipaggiata mai vista nel Mediterraneo fino ad allora, aveva una portata di 1400 tonnellate, poteva tenere il mare per un’intera stagione senza doversi rifornire ne di munizioni, ne di viveri. Il suo albero maestro era così grosso che sei uomini non erano sufficienti ad abbracciarlo completamente, la sua poppa superava per due metri in altezza gli alberi delle normali galee dell’epoca, e la cosa che può definirla come la prima corazzata del mondo è il fatto che il suo scafo, composto da ben sei ponti, era rivestito da una spessa lamina di piombo che la rendeva perfettamente stagna e letteralmente impenetrabile dai colpi di cannone avversari.

FONTI:

  • Periodico Focus storia collection inverno 2016
  • Periodico Medioevo dossier °16 settembre 2016
  • Pubblicazione periodica settimanale anno 1-n°5 Biblioteca Osprey medioevo
  • www.medievale.it Il Portale Medievale
  • Immagini tratte da Google Immagini alla voce Ospitalieri

A cura di Mattia Maggiolo