I Cavalieri Lebbrosi di San Lazzaro


LA STORIA

Durante la Prima Crociata, a causa delle scarse condizioni igieniche, della scarsa disponibilità di acqua e cibo sano e della mancanza di cure efficaci, non era raro contrarre varie malattie, tra le quali una tra le più infettive e mortali era la lebbra.

Ai soldati colpiti da tale malattia non era concesso, per ovvi motivi, di rimanere tra i ranghi del proprio ordine di appartenenza e venivano quindi inviati in un grande lebbrosario dove ricevevano e prestavano cure atte ad alleviare la propria ed altrui sofferenza, poiché al tempo non esistevano rimedi definitivi contro tale malattia.

Visto la lenta progressione di tale patologia, i cavalieri a cui veniva diagnosticata la lebbra, durante le prime fasi della malattia, erano comunque in grado di combattere efficacemente.

Fu quindi nel 1099, al culmine della Prima Crociata, che venne deciso di creare un ordine militare che comprendesse tutti quei soldati che, seppur malati, avevano ancora la forza di combattere e ad esso venne dato il nome di Ordine di San Lazzaro di Gerusalemme.

Esso era un Ordine Cavalleresco Militare ed Ospitaliero ed era in origine impiegato per difendere da infedeli e predoni gli stessi ospedali da cui ricevevano cure e dove venivano curati anche tutti i feriti di ogni altro ordine.

Tale ordine era costituito da tutti coloro a cui era stata diagnosticata la lebbra, indistintamente dall’ordine di appartenenza, da chi soffriva di altre malattie infettive ma anche da uomini sani che volevano servire a fianco dei cavalieri e non avevano la possibilità di unirsi ad altri ordini cavallereschi.

L’Ordine di San Lazzaro era tenuto in grande considerazione dai re cristiani di Gerusalemme e vide un netto rafforzamento quando nel 1174 salì al trono un giovane ammalato di lebbra: Re Baldovino IV d’Angiò.

I Lazzariti furono indispensabili per la cura del giovane Re e così si guadagnarono la fiducia, oltre che del già citato Re, anche di tutta la sua famiglia il che portò notevoli benefici all’Ordine.

L’Ordine conobbe giorni di gloria ed era temuto dal nemico non solo per il fatto che i loro cavalieri portavano con loro quella terribile malattia, ma anche perché, avendo già accettato il loro inevitabile destino, combattevano con incredibile audacia e sprezzo del pericolo.

Il culmine delle loro gesta si ebbe durante la battaglia che nel 1183 portò alla vittoria dei Cristiani sul feroce Saladino.

Durante gli anni di maggiore influenza i Lazzariti guadagnarono molti sostenitori tra i quali, oltre a Baldovino IV, vi erano i Re di Gerusalemme Folco V d’Angiò, Baldovino III ed Amalrico I. Inoltre durante il regno della Regina Melisenda, a Betania, l’Ordine ricevette un proprio monastero ed una chiesa oltre a varie case religiose a Tiberiade, Ashkelon e Beirut.

Nel 1185 iniziarono per l’Ordine di San Lazzaro le prime disgrazie che coinvolsero anche tutti gli altri Ordini Cavallereschi e nel 1187 subirono la loro più grande sconfitta quando, approfittando del clima di discordia civile che la successione del Re Baldovino V senza figli, aveva creato, il Saladino aprì le ostilità verso suo successore Guido di Lusignano, conquistando la Città Santa.

Saladino, colpito dall’opera di misericordia svolto dai Lazzariti, decise di prendere l’Ospedale dell’Ordine sotto la propria diretta protezione, autorizzando poi i poveri che non potevano pagare il riscatto, a lasciare le mura di Gerusalemme per rifugiarsi presso di esso.

Nel 1191 l’Ordine di San Lazzaro si stabilì presso la città costiera di Acri e, assicurandosi i diritti sovrani su una porzione di città al di fuori delle mura, costruirono una fortezza-ospizio ed una chiesa chiamata “Chiesa di San Lazzaro dei Cavalieri”. Inoltre venne concessa all’Ordine la Torre di San Lazzaro e la Chiesa di San Lazzaro nei pressi di Cesarea e venne concesso loro dal Papa e dagli altri governanti un potere sovrano. Vennero poi concessi loro rendite e signorie nel Regno di Napoli, di Sicilia, in Puglia e in Calabria.

Successivamente adottarono la Regola di Sant’Agostino e in questa veste definitiva venne confermato come ordine religioso, militare ed ospedaliero con la Bolla Papale dell’11 aprile del 1255 redatta da Papa Alessandro IV.

L’attività militare e soprattutto ospedaliera dell’Ordine di San Lazzaro continuò fino al 1557 quando fu inglobato sotto l’Ordine di San Giovanni e fu successivamente ristabilito, mediante le bolle papali “Cristiani Populi” del 16 settembre 1572 e “Pro Commissa Nobilis” del 13 novembre 1572 redatte da Papa Gregorio III, sotto il nome di Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.

ABBIGLIAMENTO E SIMBOLI

I loro abiti che nei dipinti sono spesso rappresentati in bianco, erano in realtà neri e assomigliavano a quelli dei Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni.

Questa divisa fu adottata quando il Gran Maestro di San Giovanni Raymond du Puy de Provence, ammalatosi di lebbra, entro a far parte dei Lazzariti divenendone Gran Maestro.

Raimond fece adottare le stesse vesti degli Ospitalieri mantenendo la croce ad otto punte che però passò da bianca a verde.

Alcuni reputano la scelta del colore verde della croce come una sfida ai nemici Musulmani, dato che il verde è il colore tradizionale del profeta Maometto, mentre al contrario altre fonti tendono ad associare il verde ad un segno di gratitudine verso Saladino il quale aveva concesso loro molti favori.

Molto probabilmente il verde deriva semplicemente dal fatto che allora il colore tradizionale degli ospedali era appunto il verde e che abbiano adottato tale colore per ribadire la loro iniziale missione di soccorso a malati e feriti.

Il loro vessillo era una grande bandiera bianca con al centro una semplice croce verde che si estendeva da un lato all’altro sia in lunghezza che larghezza fu sostituita successivamente dalla croce verde ad otto punte.

           

CURIOSITÀ

Una leggenda ricorda che, a partire dai giorni successivi alla crocifissione di Cristo, alcuni uomini iniziarono ad assistere e curare i feriti e i malati, in ricordo del miracolo della resurrezione di San Lazzaro dandosi il nome di Lazzariti.

Essi fondarono il proprio ospedale dove accoglievano principalmente i crociati che spesso, giungendo stremati dal viaggio, erano talmente deboli da cadere vittime della lebbra che ai tempi era molto diffusa.

Da questo punto di vista si può considerare l’Ordine di San Lazzaro come il più antico ordine ospedaliero ed anche quello che ha mantenuto più a lungo il suo carattere prevalentemente caritativo.

FONTI:

  • teutonic.altervista.org
  • cassiciaco.it
  • Periodico “Medioevo dossier” n°16 settembre 2016
  • Periodico “Focus Storia collection” inverno 2016
  • Immagini tratte da Google alla voce “Cavalieri di San Lazzaro”

a cura di Mattia Maggiolo